Ieri si è svolto un importante momento di memoria, giustizia dal profondo valore civile.
È stato un onore prendere parte alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Dott. Renato Cortese, figura simbolo della lotta alla criminalità organizzata, che ha condotto alcune tra le più importanti indagini antimafia degli ultimi decenni.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di San Giuseppe Jato, con il patrocinio del Consorzio Sviluppo e Legalità, di cui il Comune di Partinico è socio.
La cerimonia si tinge di un significativo ancora più denso se pensiamo che è stata fortemente voluta nel giorno del trentesimo anniversario della cattura del boss Giovanni Brusca, avvenuta nel 1996. Fu un risultato investigativo davvero storico che contribuì a dare speranza e fiducia a un intero territorio, da troppo tempo dilaniato dalla violenza mafiosa.
Nel corso della sua carriera professionale, Renato Cortese si è distinto per rigore investigativo, senso dello Stato e dedizione assoluta alle istituzioni. Il suo nome è legato anche all’incessante impegno per ricostruire le vicende sulla tragica vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo, una delle pagine più infime della storia mafiosa siciliana.
Questa celebrazione oggi non è soltanto un doveroso e voluto riconoscimento istituzionale, ma un’occasione preziosa per trasmettere alle nuove generazioni il valore della legalità, del coraggio e della memoria.
Un sentito ringraziamento al Comune di San Giuseppe Jato per l’invito e per avere promosso una cerimonia così significativa per tutto il territorio.
È stato un onore prendere parte alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Dott. Renato Cortese, figura simbolo della lotta alla criminalità organizzata, che ha condotto alcune tra le più importanti indagini antimafia degli ultimi decenni.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di San Giuseppe Jato, con il patrocinio del Consorzio Sviluppo e Legalità, di cui il Comune di Partinico è socio.
La cerimonia si tinge di un significativo ancora più denso se pensiamo che è stata fortemente voluta nel giorno del trentesimo anniversario della cattura del boss Giovanni Brusca, avvenuta nel 1996. Fu un risultato investigativo davvero storico che contribuì a dare speranza e fiducia a un intero territorio, da troppo tempo dilaniato dalla violenza mafiosa.
Nel corso della sua carriera professionale, Renato Cortese si è distinto per rigore investigativo, senso dello Stato e dedizione assoluta alle istituzioni. Il suo nome è legato anche all’incessante impegno per ricostruire le vicende sulla tragica vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo, una delle pagine più infime della storia mafiosa siciliana.
Questa celebrazione oggi non è soltanto un doveroso e voluto riconoscimento istituzionale, ma un’occasione preziosa per trasmettere alle nuove generazioni il valore della legalità, del coraggio e della memoria.
Un sentito ringraziamento al Comune di San Giuseppe Jato per l’invito e per avere promosso una cerimonia così significativa per tutto il territorio.

